martedì 18 giugno 2013

Gli oleoliti

Ciao belle!
Prima di mostrarvi i miei oleoliti


e spiegarvi le loro proprietà e i loro molteplici utilizzi, credo sia giusto partire dalla teoria.
Qui di seguito, troverete informazioni che ho carpito nella rete qualche tempo fa, e che mi ero segnata prima di iniziare a produrre alcuni oleoliti.
Vista la brutta abitudine di segnare le cose senza scrivere da dove le ho prese, non ricordo esattamente i siti da cui ho prelevato questa sorta di riassunto... Chiedo venia!!!

Cos'è un oleolito
Un oleolito è un macerato oleoso di una o più piante fresche o essiccate.
La maggior parte dei composti presenti nelle piante, infatti, è liposolubile, cioè estraibile attraverso un olio vegetale (ma possono essere anche estraibili in acqua o in alcool o glicerina).
Gli oleoliti sono dei prodotti ottimi per sfruttare al massimo tutte le sostanze che la natura ci offre, perché possono durare nel tempo mantenendo intatte le loro proprietà e perché sono facilmente realizzabili e con poca spesa.
I principi attivi contenuti negli oleoliti li rendono ideali, non solo come olii da massaggio, ma anche come ingredienti per unguenti, creme corpo o viso ed altro.

Che pianta si usa
La scelta della pianta (chiamata droga) è fondamentale per fare un buon oleolito. Innanzitutto, dobbiamo essere sicuri che la pianta abbia dei principi attivi utili ai nostri scopi, e che essi siano liposolubili.

Dopodiché, è importante scegliere se utilizzare una pianta fresca o essiccata. Spesso si tende ad usare la pianta secca, perché in questo modo si evita il problema dell'acqua (presente naturalmente nelle piante fresche), che tende a dar problemi di conservazione dell'olio, facendolo irrancidire velocemente. Ci sono, però, alcuni casi in cui è necessario usare piante fresche (come per gli oleoliti di Iperico, di Melissa o di Arnica).
Prima di scegliere quale pianta utilizzare, è quindi preferibile informarsi e documentarsi attentamente, sia per conoscere le varie proprietà, sia per sapere se ci sono eventuali problemi di utilizzo a livello topico (es: l'olio di arnica non dovrebbe essere usato su pelli sensibili).

 
Come scegliere l'olio più adatto
Quando si pensa di fare un oleolito, ci si domanda sempre quale sia l'olio più indicato. In realtà, non c'è una regola generale: si può scegliere un qualsiasi olio vegetale, purché sia biologico ed ottenuto da spremitura a freddo. Per il resto, la scelta è prettamente soggettiva, legata ai gusti propri e della propria pelle, soprattutto in base all'utilizzo che poi se ne intende fare.

  • Olio extravergine di oliva (Olea Europaea Oil): da sempre usato nella tradizione, sufficientemente resistente all'ossidazione, ha però un odore piuttosto marcato, pur avendo grandi proprietà cosmetiche (funzionalità protettiva, antirughe e seborestitutiva, contro l'invecchiamento cutaneo). Ottimo per realizzare oleoliti grazie all'elevata quantità di tocoferoli presenti che sono antiossidanti e garantiscono al prodotto una buona conservazione.
  • Olio di Mandorle dolci (Prunus amygdalus dulcis): è un olio leggero ma nutriente e soprattutto economico, ideale per fare gli oleoliti. Usato da sempre per le sue proprietà emollienti, presenta spiccate proprietà nutrienti, eudermiche ed elasticizzanti cutanee.Ha l'unico difetto di emanare un forte odore acre quando irrancidisce.
  •  Olio di Jojoba (Simmondsia chinensis) : non è un olio, ma una cera liquida. Questa caratteristica lo rende altamente assorbibile dalla pelle perché, essendo molto simile al sebo umano, penetra più in profondità rispetto agli altri oli. E' ricco di antiossidanti naturali ed è, perciò, altamente resistente all’irrancidimento. Idratante, nutriente e tonificante, non è irritante sulla cute, non è comedogenico, né induce reazioni di sensibilizzazione cutanea.  
  • Olio di Girasole (Helianthus annuus): olio molto simile alle all'olio di mandorle dolci, ma leggermente più resistente all'ossidazione, o meglio , è meno maleodorante quando irrancidisce. Ricco di vitamina E, è estremamnete economico e leggero. 
  • Olio di Riso (Oryza Sativa Bran Oil): possiede ottime proprietà emollienti e restitutive. Ricco di steroli e gamma orizanolo, ha una maggiore resistenza all'ossidazione e, comunque, c'è anche una certa quantità di tocoferolo che lo preserva. In virtù della presenza del gamma orizanolo, poi, l’olio di riso vanta un'attività protettiva nei confronti del foto-invecchiamento cutaneo. Risulta quindi particolarmente adatto alla formulazione di cosmetici per pelli secche, nei preparati anti-età, nei prodotti emollienti e rigeneranti e nei prodotti destinati ai bambini. E' molto consigliato ed economico. 
  • altri oli vegetali: la natura ci offre, inoltre, altri oli molto buoni e utili per la nostra epidermide: Olio di nocciolo di albicocca (ricco e nutriente, ideale per pelli secche e/o mature), Olio di Rosa Mosqueta (simile a quello di albicocca, ma più nobile e costoso, ha elevati livelli di acido linoleico, linolenico e oleico e vitamina C, oltre a piccole quantità di acido trans-retinoico che insieme stimolano la rigenerazione dei tessuti), Olio di Sesamo (ideale per pelli grasse), ecc..
    N.B.: alcuni di questi oli hanno una caratteristica particolare... il loro odore può alterare, a seconda dei casi, il profumo naturale di alcuni oleoliti...
Ovviamente,è possibile utilizzare qualsiasi olio voi desideriate, io ne ho solo citati una piccola parte.

Come si prepara un oleolito
Per preparare un oleolito non esistono ricette precise e standard: basta possedere qualche pianta (fresca o essiccata, fiori o foglie o radici, a seconda del tipo) ed un po' di olio vegetale biologico spremuto a freddo.

Prendere un barattolo di vetro con chiusura ermetica pulito e asciutto, sterilizzarlo con un po' di alcool alimentare e riempirlo di droga. Prendere la bottiglia dell'olio e coprire interamente la pianta, in modo che nessuna parte di essa fuoriesca dall'olio.
A questo punto, si possono seguire procedure diverse, anche in base alla pianta utilizzata:

1) Digestione tradizionale
È il metodo più lungo, ma anche quello più sicuro per la buona riuscita dell'oleolito.

Una volta preparato il tutto, si lascia a riposare per 40 giorni circa in un luogo buio ed asciutto (ad esempio, nello sportello di un mobile, come faccio io).
Almeno 2 volte a settimana bisogna agitare il recipiente o prendere un cucchiaio pulito e asciutto (precedentemente sterilizzato con alcool alimentare) e mescolare. Ricordarsi di richiudere bene il recipiente.

Questo metodo è perfetto per le piante già secche, ma può essere adattato anche a quelle fresche con un piccolo accorgimento: basta inserire nel barattolo, per prima cosa, un pezzo di garza/lino/tulle contenente un bel cucchiaio di sale grosso, chiuso ben stretto. In questo modo, il sale assorbirà l'acqua in eccesso che si andrà a depositare sul fondo, senza però rilasciare sapidità all'olio né sciogliersi, visto che non è facilmente liposolubile (lo diventa solo ad alte temperature). Non ho ancora sperimentato questa tecnica del sale per le piante fresche, ma ho letto online che funziona benissimo.

2) Digestione tradizionale con evaporazione
Questa procedura è una variante della precedente. Può essere utilizzata per le piante fresche, che contengono ancora molta acqua, perché assicura la corretta evaporazione della stessa. La differenza con il metodo precedente sta nel fatto che il barattolo non va chiuso ermeticamente, ma lasciato aperto, coperto da un panno di lino o da una garza (fissati magari con un elastico al collo del barattolo), così da permettere l'evaporazione dell'acqua, impedendo alla polvere o ad altre impurità di entrare. In questo caso, il tempo di macerazione è di circa 30 giorni.
Es.: Oleolito di carote


3) Digestione "a calore" solare
È un metodo che richiede una certa attenzione. Si riempie il contenitore con droga e olio, poi al posto di metterlo al buio lo si lascia al sole (di giorno) e al buio appena il sole non raggiunge più la postazione di macerazione. In questo caso, il recipiente dovrebbe essere di vetro scuro o, al massimo, è possibile coprirlo con della carta alluminio, in modo che il sole non vada a contatto diretto con l'olio. Questo metodo richiede 15-20 giorni circa, perchè attraverso il calore del sole l'estrazione dei principi vegetali avviene con maggior rapidità. È, però, più rischioso per la salute del nostro oleolito, in quanto il sole/calore velocizza il processo di ossidazione dell'olio, che tenderà quindi ad irrancidire con velocità.
È meglio evitare questa tecnica se si hanno a disposizione piante fresche.

4) Digestione "a calore" a bagnomaria
È il metodo più sbrigativo di tutti e permette di realizzare un oleolito in poche ore. Si mettono olio e pianta in una pentola e la si immerge per 3 ore circa a bagnomaria in acqua calda, meglio se a fuoco lentissimo. Per ottenere un oleolito più ricco, ripetere più volte l'operazione con della nuova droga.

Dopo che la macerazione è avvenuta, per ottenere un oleolito limpido e di facile utilizzo, è necessario passare al filtraggio il preparato.
Bisogna filtrare l'olio due volte:
- appena la digestione è terminata, prendere un vasetto asciutto e pulito e, dopo aver sterilizzato con alcool alimentare tutto gli strumenti da utilizzare, passare l'oleolito in un colino e travasarlo nel barattolo pulito.



È importante pressare bene la pianta per far uscire più olio possibile (quello sarà l'olio migliore, più ricco di principi attivi).
Dopo aver strizzato bene il tutto, chiudere il barattolo e metterlo di nuovo a riposo per 1 o 2 giorni. Dopodiché, si passa al secondo filtraggio.
- prelevare il barattolo dalla sua postazione e filtrare nuovamente il contenuto, ma questa volta utilizzando un panno pulito di lino o una garza come filtro, in modo da raccogliere tutte le impurità presenti.



Se sul fondo del barattolo si è depositata un po' d'acqua, fare attenzione a non filtrarla (magari tenete da parte quell'olio ed utilizzatelo nel giro di pochi giorni).
A questo punto, è possibile travasare l'oleolito nel suo contenitore definitivo, possibilmente di vetro scuro.
L'oleolito è pronto.
Se volete, potete aggiungere al vostro oleolito qualche goccia di tocoferolo (vitamina E), come antiossidante. In alternativa, è possibile aggiungere un po' di olio di jojoba o un rametto di rosmarino  (che, però, darà al vostro oleolito un odore molto forte).
Non è comunque necessario aggiungere un antiossidante... Se il vostro oleolito è stato fatto correttamente e se lo conserverete bene, si manterrà inalterato per più di un anno.
Un metodo semplice per capire se un oleolito è ancora buono è l'odore. Se il suo profumo/odore tende a svanire o a virare a cattivi odori, vuol dire che si sta rovinando.
Per il momento, questo è tutto!
A presto care!!!
Kiss kiss



Oleolito di carota

Ciao belle!
Oggi voglio mostrarvi il mio oleolito alla carota. Se volete vederne altri, potete andare alla pagina degli oleoliti.


Prepararlo è davvero molto facile, ed avrete sempre a portata di mano un prodotto utile e naturale.

Ingredienti:
  • carote biologiche
  • oli vegetali a vostra scelta e discrezione (girasole, riso, oliva, jojoba, ecc.)
  • tocoferolo
 

Vi serviranno, poi, una grattugia, un barattolo di vetro, un panno di lino o una garza, alcool alimentare per sterilizzare tutto.

Procedimento:
Lavare le carote, togliere la buccia e grattugiarle in modo grossolano.



Riempire un barattolo di vetro



e coprire la totalità delle carote con i vari oli.


 

La cosa migliore sarebbe riempire di olio tutto il barattolo, in modo che rimanga meno spazio possibile tra l'olio e il coperchio... Ma non preoccupatevi, l'oleolito viene bene comunque!
Schiacciare bene le carote verso il fondo con un cucchiaio, evitando che qualche pezzetto esca dall'olio, perché potrebbe fare la muffa e rovinare irrimediabilmente il vostro oleolito.

 

A questo punto, coprire il contenitore con un panno di lino pulito o con una garza e fermarlo con un elastico o uno spago al collo del barattolo.
 

Per una maggiore sicurezza, pur dovendolo mettere in un luogo buio e asciutto, è possibile ricoprire tutto il barattolo di carta alluminio.

 

Posizionare il barattolo in un luogo fresco e buio per almeno 20-30 giorni. Ogni 2-3 giorni, controllare le carote all'interno e, se necessario, mescolarle e schiacciarle di nuovo verso il fondo del contenitore.


Trascorso il tempo necessario, si inizia a fare il primo filtraggio. Per questa operazione, sarà sufficiente avere a portata di mano un altro barattolo di vetro a chiusura ermetica, un imbuto ed un colino a maglie fitte. 


Dopo aver filtrato, con un cucchiaio premere bene le carote rimaste nel colino... esse, infatti, raccolgono l'olio più ricco in assoluto di betacarotene. A questo punto, otterrete due prodotti: l'oleolito da un lato (ancora "grezzo", se così vogliamo dire) e le carote grattugiate e macerate dall'altro (con queste è possibile fare una veloce maschera fresca per il viso... sarà super nutriente perché le carote avranno comunque una parte di olio al loro interno).



Chiudere ermeticamente il barattolo e lasciarlo riposare sempre in un luogo fresco e buio per 1-2 giorni.



Ora, sarà possibile filtrare nuovamente il nostro olio per ottenere un oleolito limpido e senza impurità né acqua. Questa fase di riposo, infatti, permette il depositarsi sul fondo dell'eventuale acqua ancora presente nel nostro preparato.
Il secondo filtraggio si effettua sempre con imbuto e colino, ma ponendo sopra quest'ultimo una garza o un filtro, che impedisca ad eventuali residui di scendere. Questo filtraggio avverrà molto lentamente, goccia a goccia, quindi armatevi di pazienza!


Questa volta, è possibile travasare l'oleolito direttamente nel contenitore definitivo, che deve essere di rigorosamente di vetro scuro (potete riciclare le vecchie bottiglie di olio o di birra, per esempio, l'importante è lavarle ed asciugarle benissimo).
Giunti alla fine, vi consiglio di aggiungere il tocoferolo, o vitamina E, per evitare l'ossidazione del vostro oleolito.
Il vostro oleolito di carote è pronto!!!



Questo tipo di oleolito ha proprietà addolcenti, anti-age, emollienti ed idratanti, che lo rendono perfetto da utilizzare nei prodotti doposole, magari associato ad altri più lenitivi (come camomilla e/o calendula).
E' importante sapere che, al contrario di quanto si possa pensare, non favorisce affatto l'abbronzatura. Il beta-carotene estratto, infatti, non stimola la produzione di melanina (per fare ciò, le carote dovete mangiarvele!!!)... semplicemente, colora la pelle, grazie alla presenza dei carotenoidi, ma è bene non esagerare... potreste ritrovarvi con la cute arancione!!!
Attenzione, perché oltre alla pelle, colora e macchia anche vestiti & co.
L'oleolito di carote, poi, è adatto alle pelli secche, sensibili e delicate. E' ottimo anche contro dermatiti, irritazioni e scottature.

Per il momento, io lo uso principalmente come doposole, ma prima lo avevo inserito anche in un burro montato per il corpo... ora fa caldo e preferisco prodotti più leggeri!!!
L'odore, ovviamente, non è il massimo per un prodotto cosmetico... a me ricorda un po' la maionese o l'insalata di riso! Non si può dire che non sia invitante!!! ^_^

La prossima volta, comunque, proverò a farlo con la tecnica del sacchetto di sale grosso... Vedremo!!!
Voi lo avete mai fatto? Vi piace? Scrivetemelo nei commenti!!!
A presto care!!!
Kiss kiss

lunedì 17 giugno 2013

Anticipazioni per un gioco da viaggio

Ciao belle!!!
Non voglio ancora svelarvi cosa sto preparando, ma posso dirvi soltanto che sarà un gioco in tema animali per intrattenere il mio piccolo durante il viaggio per le vacanze!
Ve ne parlerò più dettagliatamente quando sarà finito... spero presto!!!
Intanto, vorrei mostrarvi i miei primi lavoretti!!!

Gallina in velcro e pannolenci.



Pesciolini rossi in velcro.



Allegre carotine...



... ed infine, una simpatica ranocchietta, alla quale, però, manca ancora la lingua!



I dettagli sono stati disegnati con i pennarelli per stoffa.
Per il momento, sono molto soddisfatta della riuscita dei miei animaletti... Spero che anche la resa finale sia buona!!!
A presto care!!!
Kiss kiss

venerdì 14 giugno 2013

L'ABC da spiaggia

Ciao belle!!!
Oggi vorrei cimentarmi anch'io a compilare un personale ABC della spiaggia, tenendo a mente che ci vado con mio figlio!!! L'idea mi è venuta grazie al post di ladani78 su Trippando... mi è sembrata un'idea carina per conoscerci tutte un po' meglio!!! Intanto, vi lascio al mio personale ABC da spiaggia!!!

Immagine presa dal web



A come attenzione: un tempo andare in spiaggia era un momento di relax... da quando sono mamma, invece, devo stare attenta che non si perda, che non infastidisca i vicini, che non insabbi chiunque passa a meno di 2 metri da lui, che non entri in acqua da solo e chi più ne ha più ne metta!!!
B come bandana: ripara la testa e i capelli, è colorata, allegra e si può bagnare in tranquillità!!!
C come crema solare: la protezione non è mai abbastanza!!!
D come dorati: con un bel colorito (per me, diventare nera è un'utopia!) siamo tutti più belli!
E come enigmistica: adoro farla sotto l'ombrellone!
F come frescura: quella che cerco disperatamente per tutta l'estate... io mal tollero il caldo afoso!
G come ghiaccioli: in estate sono immancabili, rinfrescano e dissetano!!!
H come herpes labiale: sono anni che mi da il tormento!!!
I come ibernazione: è lo stato che più mi rappresenta quando entro in acqua... è più forte di me, anche se è ferragosto e ci sono 40 gradi all'ombra, per me, a primo impatto, l'acqua del mare è sempre ibernata!!!
L come lido: ne abbiamo uno sotto casa e ci passiamo tutta l'estate!
M come materassino, braccioli, palle, canotto, ciambella...: ma che polmoni ci vogliono d'estate?!?!?!
N come nécessaire: quello di mio figlio per la spiaggia contiene di tutto (crema solare, pannolini, salviette umidificate, costumini di ricambio, borraccia con l'acqua, un succo di frutta, qualche tarallo, ecc.) e poi c'è il mio (cellulare, chiavi di casa, tesserini del lido, pinza per capelli, olio di cocco, specchietto, crema solare, stick protettivo per le labbra, ecc.)... più che una mattinata al mare, sembra che io stia traslocando!!!
O come olio di cocco: sempre presente nel mio beauty d'estate!!!
P come paletta e secchiello: immancabili se si va in spiaggia con un bimbo!!!
Q come quadrante dell'orologio: lo controllo in continuazione, per vedere se è troppo tardi ed è meglio andarsene (i bimbi non dovrebbero stare in spiaggia nelle ore troppo calde) o per controllare la durata del bagno in mare o in piscina!
R come risate: quelle non mancano mai, soprattutto in estate!!! Trovo che in estate tutti siano più rilassati e ben disposti verso gli altri... saranno i benefici effetti del sole!!!
S come sabbia: con un bimbo piccolo, te la ritrovi ovunque!!! Lui, per esempio, adora riempire la borsa mare mentre sono distratta!!!
T come teli mare: ne porto sempre qualcuno in più, visto che mio figlio si diverte ad innaffiarlo e poi cospargerlo di sabbia!!!
U come umidità: quanto la detesto!!! Non riesco a respirare, mi si alza la pressione (si, lo so, sono un caso anomalo, in genere col caldo si hanno i cali!!) e i miei capelli si animano, gonfiandosi a dismisura!!!
V come vicini di ombrellone: in spiaggia si fanno nuove amicizie, quattro chiacchiere...
Z come zanzare: malefiche!!! Da quando vivo al mare sono diventata il loro piatto preferito!!!

Provate a farne uno anche voi!!! E' divertente e molto rilassante!!!
A presto care!!!
Kiss kiss

giovedì 13 giugno 2013

Maschera per capelli ai semi di lino di Athena's

Ciao belle!!!
Dopo l'ennesimo barattolo finito, mi sono decisa a parlarvi di questo prodotto: la Maschera per Capelli ai semi di lino e burro di karité della Athena's.


L'azienda, della provincia di Bologna, è specializzata nella produzione di saponi tradizionali, vegetali e di prodotti per l’igiene e la cura del corpo con un ottimo rapporto qualità-prezzo. 
La compro spesso perché non ha un INCI malvagio: in seconda posizione c'è l'olio di lino, il burro di karitè è abbastanza in alto e non ci sono siliconi né petrolati, come del resto in tutti i prodotti Athena's.
Presenta solo due ingredienti da bollino rosso, ma sono due conservanti, quindi accettabili visto che, essendo la maschera composta da ingredienti naturali, questi hanno bisogno di essere conservati a lungo per mantenere intatte le proprie caratteristiche.


Come leggete nella confezione, il prodotto fa parte della linea "Erboristica", linea che si basa su alcuni importanti principi:
  • prodotti di origine 100% vegetale: priva di derivati petrolchimici (vaselline, paraffine, idrocarburi) e siliconi. Priva di derivati animali e di coloranti.
  • basso impatto ambientale: alta biodegradabilità dei prodotti, contenitori in materiale riciclabile, gli imballi secondari (scatolette e astucci) sono stati realizzati impiegando carta riciclata con marchio europeo “Etica Animalista”. 
  • sicurezza dei prodotti dermatologicamente testati dall’Università di Ferrara. 
  • aderisce allo Standard Internazionale NON TESTATO SU ANIMALI della LAV (lega anti vivisezione), garantendo che sia il prodotto finito che gli ingredienti utilizzati non siano stati testati su animali. 
  • ecosostenibile: Athena’s aderisce al Progetto Impatto Zero® di LifeGate: le emissioni di CO2 (responsabili dell’effetto serra e del surriscaldamento della Terra) derivanti dai processi industriali per la realizzazione di questa linea, sono state compensate con la creazione di nuove foreste in Italia nel Parco del Ticino che contribuiscono a tutelare e riqualificare le foreste in crescita.
Che cosa è.



La maschera per capelli ai semi di lino e burro di karité è un trattamento intensivo che può essere utilizzato al posto del classico balsamo, per nutrire a fondo i capelli, rinforzarli e proteggerli. Ha molteplici funzioni, tutte ampiamente descritte nell'etichetta del barattolo.
 
Come si presenta.
La maschera è contenuta in un barattolo da 200 ml di plastica bianco con il tappo a vite marrone. Ha un PAO di 12 mesi.


Aprendo, tra il coperchio e la crema, si trova la linguetta in plastica semitrasparente (che, personalmente, adoro perché serve a fare in modo che il prodotto si conservi al meglio una volta aperto... praticamente, è una protezione in più  rispetto alla semplice chiusura del barattolo).





La maschera è di un tenue color crema ed ha una consistenza densa e abbastanza cremosa.
 

 

Già dall'odore si capisce che è effettivamente composta principalmente da olio di semi di lino e burro di karitè. Personalmente, l'odore forte dell'olio ai semi di lino non mi disturba, anche se non posso dire che mi piaccia. La nota positiva, comunque, è che non rimane l'odore sui capelli dopo il risciacquo, a differenza di altre.
Come si usa. Come spiegato già nella confezione, va applicata dopo lo shampoo e lasciata in posa per 10 minuti.
Io la uso sempre come un normale balsamo, alternando il suo utilizzo con il balsamo Splend'or. Mi piace alternare sempre due prodotti diversi sui capelli, così da non abituarli ad uno solo.


Esperienza personale.
Questa maschera l'ho apprezzata sopratutto come balsamo perchè ha un forte potere districante senza appesantire troppo i capelli. Al contrario, li lascia morbidi ed idratati.
Come ho già accennato poco fa, io non la applico ad ogni shampoo, ma la alterno con altri prodotti.
Vista la consistenza piuttosto densa, si potrebbe pensare che sia di difficile applicazione... invece, grazie all'umidità ed al calore dei capelli bagnati,si ammorbidisce subito e si stende bene su tutta la lunghezza dei capelli. Ne basta davvero poca per districare e nutrire a fondo i capelli.
La parte più difficile è sopportare per almeno 10 minuti l'odore dell'olio in testa!
Dopo l'applicazione e un abbondante risciacquo, comunque, i capelli guadagnano in lucentezza e pettinabilità... già al tatto sono più corposi e come rigenerati.

Personalmente, mi sento di consigliarla e, appena avrò finito le scorte di maschere e balsami che possiedo, la ricomprerò sicuramente.
Avete mai provato qualche prodotto di questa marca? Se si, quale? A me questa ,aschera piace molto e sarei tentata di provare altro della stessa linea. Se avete qualche idea o suggerimento da darmi, lasciatemi un commento!
A presto care!!!
Kiss kiss

martedì 11 giugno 2013

Best Blog Award

Ciao belle!!!
Dopo un weekend lungo torno sul blog per annunciare un bellissimo regalo!!!
Virginia C. mi ha assegnato il premio Best Blog e io non posso che ringraziarla infinitamente!

Sono da poco nel meraviglioso mondo delle blogger e sto già conoscendo molte persone speciali, piene di talento, creatività e voglia di fare!

Mi appresto, quindi, per la prima volta a leggere il regolament da seguire per ritirare il premio:
1) ringraziare il blog assegnatario nel post del premio
2) rispondere a 10 domande
3) porre 10 domande ai blog a cui si assegna il premio
4) premiare 10 blog


Visto che Virginia mi ha lasciato carta bianca, ho deciso di rispondere alle stesse domande che vorrei porre ai blog che premierò! 

1) Qual è il tuo prodotto must have? Il mio è senz'alcun dubbio l'olio di cocco... lo adoro!!! Non potrei vivere senza!!! Infatti, ora in casa ne ho quasi un litro!!!

 

2) Mare o montagna? Mare!!! Mare!!! Mare!!! (foto mia)


 

3) Tra quelli che hai pubblicato, qual è il post a cui sei più legata? Il mio credo sia quello della Treccia di Pan Brioches, perché è un piatto che faccio spesso nelle occasioni speciali da condividere con gli amici, e quindi lo associo a bei momenti! (foto mia)



4) Qual è la tua fiaba/favola preferita? Per me, è difficile scegliere... le fiabe fanno parte della mia quotidianità (sono un'educatrice disoccupata, che fa la mamma a tempo pieno) e le amo così tanto da aver fatto la tesi di laurea sulla letteratura per l'infanzia. Dovendo sceglierne solo una, probabilmente direi "Il gigante egoista" di Oscar Wilde, che io adoro... in un laboratorio per l'università avevo creto perfino un libro tattile su questo racconto!!! 
 

5) Qual è il vostro piatto preferito? La pizza!!! ^_^ 

 

6) E la bevanda? Io adoro il caffè, in ogni sua declinazione: espresso, cappuccino, mocaccino, caffelatte, espressino... Prima ne bevevo 9 al giorno, poi con la gravidanza ho cercato di "disintossicarmi" un po' e, ad oggi, ho diminuito molto!!!
 

7) Quale parte del vostro corpo cambiereste? In questo momento, direi la pancia! Dopo il parto, non sono più riuscita a farla tornare come prima! 

 

8) Di quale prodotto per make up non potete fare a meno? Essendo bionda ed avendo ciglia chiare e dritte, il mascara nero!!!  
 

9) Quale opera d'arte vi emoziona particolamente? La mia preferita è "Amore e Psiche" di Antonio Canova!!! E' una statua ispirata al racconto di Apuleio, contenuto ne "Le Metamorfosi". Quando l'ho vista al Louvre, dal vivo, non sono riuscita a trattenere le lacrime!!! 
 

10) Quale capo di abbigliamento utilizzate di più? I jeans...



I blog che vorrei premiare sono (in ordine sparso):

GioKa con Leo: il blog di una super mamma piena di inventiva e creatività!

Butterfly wing: una ragazza piena di passioni e creatività!!!
 
Cipria di Luna: tante utili recensioni!

Homemademamma: offre tante idee e spunti per divertire i propri figli e divertirsi assieme a loro!

Nuove spignattelle: tante ricettine interessanti da rifare subito!

Mammabook: ovvero, come creare giocattoli con materiali riciclabili!

La Fenice Make up: interessanti review e recensioni cosmetiche!

Titti consiglia....:): una ragazza che ama confrontarsi su recensioni, acquisti e molto altro!

Aspetto con ansia di leggere le vostre risposte!!!
A presto care!!!
Kiss kiss

mercoledì 5 giugno 2013

Dono di Nozze da parte di Dio

"La creatura che hai al fianco è mia.
Io l'ho creata.
Io le ho voluto bene da sempre, prima di te e più di te.
Per lei non ho esitato a dare la mia vita.

Te la affido.
La prendi dalle mie mani e ne diventi responsabile.
Quando l'hai incontrata l'hai trovata amabile e bella.
Sono le mie mani che hanno plasmato la sua bellezza,
è il mio cuore che ha messo in lei tenerezza ed amore,
è la mia sapienza che ha formato la sua sensibilità,
la sua intelligenza e tutte le qualità che hai trovato in lei.
Ma non puoi limitarti a godere del suo fascino.
Devi impegnarti a rispondere ai suoi bisogni, ai suoi desideri.
Ha bisogno di serenità e di gioia, di affetto e di tenerezza,
di piacere e di divertimento, di accoglienza e di dialogo,
di rapporti umani, di soddisfazione nel lavoro, e di tante altre cose.
Ma ricorda che ha bisogno soprattutto di Me.
Sono Io, e non tu, il principio, il fine, il destino di tutta la sua vita.
Aiutala ad incontrarmi nella preghiera, nella Parola,
nel perdono, nella speranza.

Abbi fiducia in Me.
La ameremo insieme.

Io la amo da sempre.
Tu hai cominciato ad amarla da qualche anno,
da quando vi siete innamorati.
Sono Io che ho messo nel tuo cuore l'amore per lei.
Era il modo più bello per dirti "Ecco te l'affido.
Gioisci della sua bellezza e delle sue qualità"
Con le parole "Prometto di esserti fedele, di amarti e
rispettarti per tutta la vita"
è come se mi rispondessi che sei felice di accoglierla
nella tua vita e di prenderti cura di lei.
Da quel momento siamo in due ad amarla.
Anzi Io ti rendo capace di amarla "da Dio",
regalandoti un supplemento di amore
che trasforma il tuo amore di creatura e lo rende simile al mio.
E' il mio dono di nozze: la grazia del sacramento del matrimonio.
Io sarò sempre con voi e farò di voi

gli strumenti del mio amore e della mia tenerezza:
continuerò ad amarvi attraverso i vostri gesti d'amore"


                                                                               (Anonimo)

Questa meravigliosa poesia era inserita nel libretto della messa del mio matrimonio...
Oggi, sono tre anni che siamo sposati... tre anni intensi, pieni di emozioni e difficoltà...
tre anni che ci hanno messo a dura prova, ma che ci trovano più uniti che mai!!!
BUON ANNIVERSARIO AMORE MIO!!!